Fuori collana

Eresie e magie tra Modena e Bologna

eresie_copertina_Modena-page-001Nell’ambito del progetto “Il confine che non c’è. Bolognesi – Modenesi uniti nella terra di mezzo” realizzato dall’Archivio di Stato di Modena a cura di Patrizia Cremonini in collaborazione con il Comune di San Giovanni in Persiceto ed il Consorzio dei Partecipanti di San Giovanni in Persiceto, questo volume è di accompagnamento alla mostra ”Eresie e magie tra Modena e Bologna. Il tribunale dell’Inquisizione di Modena ed il controllo della fede sul territorio dopo la Controriforma”.

Il percorso espositivo, come il volume, intende analizzare il fenomeno inquisitoriale nel territorio modenese, ripercorrendo alcune tappe fondamentali della storia e delle funzioni dei Tribunali dell’Inquisizione e proponendo un’analisi di alcuni dei casi più interessanti affrontati a Modena. Importante dettaglio è che solo gli Archivi di Stato di Modena e Venezia conservano i documenti e gli atti del Tribunale dell’Inquisizione. I documenti relativi agli altri tribunali sul suolo nazionale sono ora conservati in Vaticano.

Questa pubblicazione rappresenta il proseguo del precedente volume “Fatti e misfatti di confine tra ’500 e ’700. La lunga mano dell’Inquisizione modenese su terre bolognesi” (Maglio Editore).

Presentazioni

Rassegna stampa

Eresie e magie tra Modena e Bologna su Storify

Fuori collana

Un filo di ferro

copertina_martinelliA più di trent’anni dalla sua prematura scomparsa, una mostra celebra Mario Martinelli (1939-1980), l’artista persicetano che negli anni troppo brevi della sua attività si collocò pienamente al centro dell’arte internazionale del suo tempo. Allievo dell’Accademia di Belle Arti nella prima metà degli anni Sessanta, Martinelli respirò il clima dell’informale, arrivato in Emilia e a Bologna attraverso Francesco Arcangeli e il gruppo dell’Ultimo naturalismo, e rispose alle domande che la cultura di allora poneva con esempi pittorici di grande valore. Ma non fu solo pittore.

Scrive Beatrice Buscaroli nel suo saggio critico: “Il tratto scarno della biografia sembra contraddire la ricchezza della produzione: disegni, sculture, dipinti, bozzetti, ambienti, anche. Come se Martinelli non volesse – o non potesse – mettere niente tra parentesi; come se niente, nessuna scelta fosse da rigettare. Tomba e Corazza possono convivere con Mandelli e con Guidi, il segno veloce e ironico della caricatura con il gesto meditato della pratica pittorica. Così come possono e devono convivere questi percorsi con l’immaginazione plastica, con l’analisi delle masse e dei volumi, che si ritrova tanto nella Crocifissione di Lido delle Nazioni (una eccentrica e colta forma di ibridazione tra artigianato artistico e suggestioni post-surreali che fanno pensare ad Alik Cavaliere), quanto nella passione con cui – seguendo un’inesausta tradizione tutta persicetana – si realizzano i carri allegorici per il Carnevale”.

Pubblicato in occasione della mostra, il volume riunisce il saggio critico di Beatrice Buscaroli, il testo di Silla Zamboni, pubblicato sull’opuscolo della personale di Mario Martinelli presso la Galleria “Il Collezionista” di Bologna (1966), insieme all’introduzione del Comitato Don Chisciotte della Bassa, promotore della mostra e impegnato nel restauro della statua in ferro del Don Chisciotte di Martinelli (1971), attualmente posta nel parco pubblico di San Giovanni in Persiceto. Segue il catalogo delle opere suddiviso in cinque sezioni (pittura, disegno, arredamento, scultura, Carnevale), la biografia di Mario Martinelli e la bibliografia.

Beatrice Buscaroli
Storica e scrittrice d’arte, ha curato la Quadriennale di Roma e il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia nel 2009. Ha scritto saggi e organizzato mostre sul Novecento italiano, maggiore e minore. Insegna storia dell’arte moderna, storia dell’arte contemporanea e museologia. Ad aprile 2014 è stata nominata membro del Consiglio superiore dei Beni culturali dal ministro Dario Franceschini.

Presentazioni

Rassegna stampa

 

Fuori collana

Misfatti di confine tra ’500 e ’700

copertina_misfattiIl 2013 è stato un anno speciale per la Partecipanza e la Comunità di San Giovanni in Persiceto, nel rispetto di una tradizionale cadenza novennale, si è rinnovato infatti un patto stipulato tra persicetani oltre sei secoli fa. L’anno delle Assegnazioni delle terre, quelle strappate ai paludosi boschi della Bassa e tenacemente rese fruttifere nel tempo.

Queste terre “divise” vennero assegnate secondo precise regole agli “originari” abitanti del castello di San Giovanni in epoca rinascimentale, attorno al 1542, mentre il nome di “repartantes” è già documentato nel 1459. In un anno speciale di divisioni-assegnazioni si è scelto di attivare un progetto di ricerca storico-archivistica ideato in collaborazione tra l’Archivio di Stato di Modena, il Comune di San Giovanni in Persiceto e il Consorzio dei Partecipanti di San Giovanni in Persiceto, volto a conoscere se e fino a che punto le divisioni tra terre e territori influiscono sulle vite degli “uomini di confine”, di coloro che abitano sulle fasce contermini, in senso lato i “rivali”. Un tema imperniato sul binomio distinzioni/differenze-commistione/contaminazione che si è deciso di indagare per terre a noi vicine: il confine tra Bolognesi e Modenesi.

È nato così, su progetto e coordinamento di Patrizia Cremonini, dell’Archivio di Stato di Modena, “Il confine che non c’è. Bolognesi e Modenesi uniti nella terra di mezzo”, ciclo di iniziative triennali volto a esaminare la fascia di cerniera in cui noi viviamo e che nel corso dei secoli è servita a segnare diversi tipi di confine: tra antichi popoli e gruppi etnici, tra stati ed eserciti, tra culture, lingue e linguaggi.

Presentazioni

Rassegna stampa

Fuori collana

hello Wamba

Un fiore che cresce nel deserto. Molto più di un’immagine poetica, o letteraria. Questa è davvero una gemma, una pietra preziosa incastonata nella savana più dura e aspra. Si chiama Catholic Hospital Wamba, ha un’anima africana e un cuore italiano, quello dei missionari che lo pensarono e progettarono negli anni Sessanta e di un medico di Castellanza che quarantaquattro anni fa ne prese le redini, e nel tempo lo ha fatto crescere fino a farne la terza struttura ospedaliera del Kenya.

Wamba è un villaggio, più propriamente un insieme di baracche a sette ore d’auto da Nairobi. Ma la gente di quei territori sa che lì, in un trionfo di bouganville, c’è un’oasi di salute e di speranza a cui fare riferimento. Un ospedale che serve una popolazione di circa duecentomila anime, che grazie all’opera di proselitismo di Prandoni porta specialisti di tutto il mondo nel cuore dell’Africa, che educa al mestiere del “dare e fare per il prossimo” la gente locale. Non solo cure per il corpo, ma anche per la mente: scuola, educazione, formazione. Perché è così che questo continente immenso, magnifico e contraddittorio può uscire dalle sue infinite difficoltà. E al Catholic Hospital Wamba l’hanno sempre saputo.

Per vedere, capire, conoscere questo posto bisogna immergercisi a fondo. Come ha fatto Paolo Genovesi, fotografo ravennate di rara sensibilità, decidendo di inoltrarsi su questi sentieri, di incrociare questi sguardi, di documentare questo cammino di speranza. Questo libro è il suo progetto realizzato: immagini delicate, suggestive, che comunicano sentimenti veri. Immagini che vanno dritte al cuore. Che viaggiano insieme ai testi di Marco Tarozzi. Ne esce una storia africana che sentiamo vicina: entrarci vuol dire anche aiutare quel fiore nel deserto a crescere rigoglioso.

Il ricavato del libro sarà devoluto per sostenere la farmacia del Catholic Hospital di Wamba.

Presentazioni

Rassegna stampa

hello Wamba su Storify

Fuori collana

Un’esplosione di fantasia

“Il libro documenta cinque anni del Carnevale persicetano, dal 2007 al 2011: un periodo emblematico al fine di offrire al ‘lettore’ un quadro sufficientemente esaustivo della manifestazione. Nel contempo vuole essere un omaggio a tutti coloro che, a vario titolo, si impegnano per tener viva questa centenaria tradizione. Una full immersion che offre al lettore l’opportunità di rivivere, attraverso le immagini, un evento straordinario di rara bellezza…”.

Presentazioni

Rassegna stampa

Pubblicazione a cura di Maglio Editore e Marefosca Edizioni

Pagina 2 di 212