Le braci

Persicetani uniti

Constatando la notevole partecipazione e l’orgoglio con cui i francesi celebrano ogni anno il 14 luglio, o l’enfasi con la quale gli americani festeggiano il 4 luglio, ci si rattristerebbe notevolmente se gli italiani non facessero altrettanto in occasione delle ricorrenze storiche della nostra Patria. Tra queste il Risorgimento, che come scrisse Benedetto Croce “…fu il capolavoro dello spirito liberale europeo”. Anche tale periodo, infatti, dovrebbe renderci orgogliosi e non permetterci di dimenticare tutti coloro che si sono immolati coraggiosamente.

In occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia sono stati raccontati i principali avvenimenti storici, che hanno coinvolto il territorio europeo ed in particolare quello persicetano. Dal Congresso di Vienna ed il relativo periodo della Restaurazione si è giunti alla presa di Porta Pia, attraverso i moti e le guerre d’indipendenza; assistendo alle alleanze dello Stato Pontificio per ottenere l’egemonia sulla Penisola ed all’impegno di numerosi giovani volontari, tra cui i garibaldini, che si sono distinti nell’eroica spedizione dei Mille.

In questo cammino verso l’unità territoriale è stata presa in considerazione anche la nascita del Tricolore e dell’Arma dei Carabinieri, nonché l’evoluzione delle Guardie cittadine e della Società dei Reduci garibaldini, mettendo in rilievo il contributo offerto dai persicetani per la causa nazionale.

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Le braci

I Forcelli

SECONDA EDIZIONE

Storie di gente, di terre e di acqua. Un percorso tra i materiali recuperati sulla Borgata Forcelli, una collezione di racconti e immagini smarrite, rarità e tesori nascosti. Questa l’idea del volume dedicato a questa piccola comunità, stretta tra il Comune di San Giovanni in Persiceto e Sala Bolognese, la cui storia è intimamente intrecciata con il territorio e in particolare con il fiume Samoggia, a cui deve la sua fortuna e il suo declino.

La nascita del progetto di recupero sui Forcelli risponde al bisogno storiografico di occuparsi di una storia “altra”, di ricostruire, attraverso testimonianze orali e fotografie di famiglia, una microstoria fatta di uomini e di donne, di contadini e di operai, con l’intento di salvaguardare un’identità locale e allo stesso tempo di comprendere processi storici più ampi. Il lavoro di ricerca ha visto studiosi impegnati nel recupero di testimonianze sul campo, attraverso interviste a coloro che in prima persona avevano preso parte alla vita della borgata e attraverso l’attenta opera di selezione delle fotografie appartenute agli album di famiglia.

Il risultato di questo prezioso lavoro è il volume “I Forcelli. Storie di gente, di terre e di acqua dalle parti di San Giovanni in Persiceto”. Una ricostruzione del passato per mezzo di ricordi e fotografie: attorno alle immagini di bisnonni, nonni e genitori si è creato un interesse che si è trasformato in un reticolo di conoscenze storiche che hanno spaziato oltre il nucleo familiare, per abbracciare l’intera società, le visioni e le rappresentazioni di un mondo.

Questo libro intende salvare i Forcelli da un probabile naufragio, un secondo naufragio, dopo quello già toccato alla borgata tra le acque del fiume Samoggia nel 1966. Questo naufragio sarebbe stato, paradossalmente, ancora peggiore del primo, dal momento che in gioco c’era la sopravvivenza di una cultura dalla dispersione e dall’oblio.

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Le braci

I giorni più belli

Un viaggio lungo cento anni.

La storia della struttura scolastica di Castelletto – nella frazione di S. Maria in Strada (Anzola dell’Emilia) – ricostruita in tre diversi momenti: l’apertura nel 1911 e i primi anni, le novità didattiche ed educative tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, la nuova vita dell’edificio dopo la chiusura del 1922.

I giorni più belli di una scuola divenuta punto di riferimento fondamentale per tutta la comunità circostante.

Le braci

Anzola verso l’Unità d’Italia

Un piccolo comune di pianura, nel contado bolognese.

I mesi che precedettero l’Unità d’Italia inquadrati in una rassegna storica mese per mese.

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Le braci

Salariate dell’amore

Salariate dell'amore. Storie e faccende di meretrici nell'Ottocento bologneseUn soggetto antico quanto attuale, quello della prostituzione, in tempi e luoghi definiti: le campagne emiliane, tra persicetano e bolognese, nella seconda metà dell’Ottocento.

Distanti dai salotti cittadini è fatto rivivere un mondo popolare, a tratti misero e violento, farsesco o tragico, ma non privo di slanci di autentica generosità.

Si va dalla Luzi, prostituta dai tanti nomi e scandali, al dottore delle visite settimanali, Ugolini, dal generale delle truppe alle prese con l’emergenza del contagio per i suoi soldati, alla mammana impegnata a gestire gravidanze e a trovare collocazione ai nascituri.

Con brio narrativo e precisione storica emergono trame, vicende, documenti, tracce di un passato in grado di parlarci con umana freschezza.


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