Il bimbo prodigio del Bologna

Anobii, 21 gennaio 2012

bimbo prodigio_anobii

Salariate dell'amore

Server Donne – women.it

Salariate dell'amore. Storie e faccende di meretrici nell'Ottocento bologneseBologna, 15 dicembre, ore 18 – Via Belle arti 50, Galleria Tedofra

Salariate dell’amore – Storie e faccende di meretrici nell’Ottocento bolognese – Sara Accorsi e Anna Natali
Collana: Le braci

Descrive il fenomeno della prostituzione nel territorio bolognese, nei decenni immeditamente pre e post unitari (1850-1880). Partendo dai documenti conservati nell’Archivio comunale di Persiceto e nell’Archivio di Stato di Bologna, attraverso monologhi costruiti sui fatti documentati, prende parola un mondo in cui la miseria economica è miseria sociale e culturale. Tra le voci di piazza, tra la condanna e la pietà, tra ipocrisie e denunce, emergono l’approccio legislativo e quello medico-sanitario, dove dignità e salute della donna risultano ancora concetti lontani. Un libro che non vuole offrire soluzioni, che non vuole essere denuncia, ma che tenta di raccontare la complessità della prostituzione di ieri, per riflettere su quanto accade oggi.

Le autrici
Sara Accorsi, persicetana, si è laureata al Dams, è bibliotecaria, redattrice di Borgo Rotondo persicetano ed autrice di altri lavori sul femminile tra cui “Le donne estensi. Donne e cavalieri, amori, armi e seduzioni” e “Nives Comas Casati: l’eletta signora”.

Anna Natali, medico chirurgo specialista in psicologia, vive a Persiceto dove ha lavorato come psichiatra nell’Ospedale-Ricovero e come psicologa nel Consultorio Familiare. Ha esercitato come consulente sessuologa e didatta per il Servizio di Sessuologia del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna e per il Centro Italiano di Sessuologia. È autrice di pubblicazioni scientifiche e di ricerche documentali presso archivi storici.

“Le salariate dell’amore” sarà oggetto di un Laboratorio teatrale proposto da Alessandra Carloni in un locale adiacente la Galleria

Il laboratorio di teatro con incursioni letterarie per la salute delle donne si prefigge di sensibilizzare i fruitori del laboratorio stesso sui temi della salute delle donne e la storia del percorso politico di emancipazione femminile attraverso lo strumento ludico e fortemente partecipativo del teatro e di far sperimentare ai partecipanti le tecniche teatrali di base in un’esperienza divertente e formativa.

La prima parte sarà dedicata alla creazione del gruppo, alla conoscenza degli strumenti base dell’attore. In seguito verranno distribuite le parti e su di esse attraverso una pratica graduale di esercizi, giochi e momenti di lavoro individuali e corali, il percorso porterà alla nascita di uno spettacolo da presentare al pubblico.

E’ previsto un incontro con le autrici Sara Accorsi e Anna Natali.
Numero chiuso di partecipanti da un minimo di 10.
Non occorre avere conoscenze o esperienze specifiche.
Il corso inizierà il martedì 10 gennaio 2012.

Alessandra Carloni, attrice, è stata interprete in vari spettacoli che vanno dalla commedia classica al teatro contemporaneo, oltre ad aver recitato in produzioni cinematografiche. Ha collaborato e collabora con diverse realtà bolognesi e non. Si occupa di produzioni audio in qualità di speaker, organizzatrice, consulente e direttrice di registrazione.
E’ regista ed interprete di letture e spettacoli musicali, affiancando ad essi altri d’impegno civile sulla Resistenza e la storia politica delle donne.

Il bimbo prodigio del Bologna

L’informazione di Bologna, lunedì 28 novembre 2011

I forcelli

BorgoRotondo novembre 2011

forcelli_borgo

I forcelli

Ufficio stampa Comune S.G. Persiceto, martedì 20 settembre 2011

Inaugura sabato 24 settembre alle ore 17, nella sala esposizioni della biblioteca comunale “G. C. Croce” (piazza Garibaldi, 7), la mostra “I Forcelli. Storia di un borgata fantasma”. Una ricca raccolta di fotografie, documenti e oggetti per raccontare la borgata, situata tra Persiceto e Sala Bolognese, scomparsa nel 1966 dopo una tragica alluvione del Samoggia.

In occasione dell’inaugurazione della mostra verrà inoltre presentato il volume “I Forcelli. Storie di gente, di terra e di acqua dalle parte di San Giovanni in Persiceto” (Maglio Editore). Interverranno Renato Mazzuca, sindaco di Persiceto, Wolfango Horn, promotore del progetto, Pierangelo Pancaldi, curatore del volume, Fernanda Vancini, ex abitante di Borgata Forcelli. La mostra sarà aperta fino al 23 ottobre con ingresso gratuito.

Il volume e la mostra sono il risultato di anni di ricerca su Borgata Forcelli, un piccolo gruppo di case, seminascosto dal vecchio argine del Samoggia, lungo la strada tra San Giovanni in Persiceto e Sala Bolognese. Un borgo che oggi non esiste più, sacrificato nei lavori di sistemazione del fiume dopo la disastrosa alluvione del 1966 e che rischiava di diventare un luogo mitico e lontano, relegato al mondo delle leggende. Quasi una piccola Atlantide sommersa dalle acque. Per evitare un secondo naufragio nell’oblio del tempo, un gruppo di appassionati e di studiosi locali ha recuperato ciò che è rimasto di questa storia per fortuna ancora viva nella memoria degli anziani. Testimonianze, ricordi, racconti e documenti nonché una ricca raccolta di foto d’epoca messe a disposizione da coloro che ai Forcelli hanno vissuto davvero. Tutto ciò che è servito a far rivivere un mondo molto diverso da quello attuale, fatto di mestieri duri, dai nomi oggi quasi incomprensibili: spondini, sbadilanti, scariolanti. Un microcosmo nato su un passato fluviale, che dal fiume ha tratto le risorse per sopravvivere e che è morto quando il fiume è cambiato.
La mostra e il volume che l’accompagna, entrambi patrocinati dal Comune di Persiceto, ricostruiscono, in modo storicamente rigoroso, la storia e l’idrogeologia della borgata, l’economia e la società, la didattica e l’istruzione scolastica, dalle origini fino all’epilogo, nel 1966.
“Crediamo sia importante -piega Wolfango Horn, promotore del progetto- riscoprire e mantenere la nostra storia, la nostra identità di “terre d’acqua” e non per una campanilistica difesa delle nostre tradizioni, ma per comprendere e divulgare la nostra storia, con l’obiettivo di trasmetterla alle nuove generazioni e capire altri popoli che vivono oggi in situazioni molto simili a questo nostro vicino passato”.
La mostra sarà aperta fino al 23 ottobre con i seguenti orari: giovedì, venerdì, sabato 16.30 – 19;  domenica 10 – 12.30 / 16 – 19. Ingresso gratuito.

Pagina 36 di 39« Prima...102030...3435363738...Ultima »