Fuori collana

PoeZie

Copertina---TERESA-CALZATI-10-2015_TRCCara Teresa,
conoscerti è stato un privilegio. Ti abbiamo sempre ammirata per il tuo sorriso, il tuo buonumore, il tuo impegno al femminile, ma anche per la tua ironia, la tua grande capacità di saperti rapportare sia con persone semplici, sia in contesti pubblici sfoderando determinazione ed autorevolezza.
Il tuo esempio continua a guidarci.
Grazie

L’Associazione “dipetto” nasce dalla gemmazione dell’omonimo gruppo di Auto Mutuo Aiuto nel novembre 2013.
Teresa Calzati è stata una delle quattro fondatrici del gruppo A.M.A.
“Dipetto” nasce non solo per le donne colpite da tumore al seno, ma per tutte le donne che non aspettano di ammalarsi per mettere in discussione il proprio stile di vita.
Siamo donne che hanno combattuto o stanno combattendo la loro sfida contro il carcinoma mammario; quando ti colpisce questo “macigno” e tutto va in frantumi, quasi mai hai gli strumenti per ricominciare a riassemblare poco per volta i pezzi; non conosci contro cosa devi lottare e confrontarti, è un percorso lungo e difficile anche per chi ti sta attorno.
Noi non abbiamo da offrire formule magiche, nessuna ricetta segreta, ma un ascolto consapevole e guidato e consigli pratici e utili che possono essere ingredienti per alleviare lo stress e guardare avanti.
“Dipetto” propone ed organizza attività tese al benessere psico-fisico con un solo obiettivo Essere con le donne e per le donne un punto di riferimento ed un valido sostegno nella prevenzione e nella battaglia contro il tumore, nella convinzione che “l’unione fa la forza” non resti solo uno slogan.

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La vita bella di Santa Clelia Barbieri

lavitabellaClelia Barbieri è nata verso la metà dell’Ottocento alle Budrie di San Giovanni in Persiceto, piccolo paese seminato nelle campagne della pianura bolognese. Di lì, nella sua breve esistenza, ha irradiato i frutti della santità, riconosciuta ufficialmente nel 1989, aiutando i piccoli a crescere e contagiando una schiera di giovani donne che seguono tuttora la sua ‘ispirazione granda’ di ‘piacere sempre più il Signore’ (dalla lettera manoscritta di Santa Clelia a Gesù, riportata nel volume).
Il testo ripercorre la vita della Santa con un linguaggio semplice ma mai banale, adatto a tutti coloro che ancora non l’hanno conosciuta o vogliono riscoprirla, basandosi sulle testimonianze originali dei contemporanei.
Il volume è accompagnato da undici disegni originali ispirati alla vita della Santa realizzati da Fabio Bigatti.

Età: 7 – 9 anni

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Quando le porte si sono aperte

Quando le porte si sono aperteVenticinque anni fa, nel 1989, chiudeva la struttura psichiatrica di San Giovanni in Persiceto (Bologna), l’Ospedale-Ricovero San Giovanni.

«È stata un’operazione che ha saltato a piè pari il tema dell’umanizzazione, per andare ad individuarla nel luogo dove la vita si svolge e, guarda caso, nel luogo di origine da dove le persone ricoverate erano state emarginate, strappate, respinte … Lì è il luogo dove l’operazione di reinserimento poteva diventare … la riconquista di una vita da parte di una persona che lì aveva sofferto … Quindi ritornare nei luoghi dove si era vissuto aveva un valore diverso ma più positivo … Il progetto di San Giovanni in Persiceto ha teso ad ancorare una persona al territorio per essere cittadino tra i cittadini.» (Franco Digiangirolamo, sindacalista a Persiceto negli anni ’80)

L’esperienza del superamento dell’Ospedale-Ricovero resta unica ed esemplare nel panorama della psichiatria italiana, anticipando di cinque anni la Legge Basaglia (Legge 180 del 1978). Contestualmente al reinserimento delle persone ricoverate nei loro contesti di origine, ha portato alla nascita dal welfare nei quattro comuni dell’allora Consorzio Socio-Sanitario, fondando i servizi di assistenza che tuttora rendono possibile il mantenimento sul territorio delle persone fragili, anziane, con handicap o con disturbi psichici.
Questo volume ripercorre le vicende che portarono alla de-istituzionalizzazione attraverso le voci dei suoi stessi protagonisti.

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Eresie e magie tra Modena e Bologna

eresie_copertina_Modena-page-001Nell’ambito del progetto “Il confine che non c’è. Bolognesi – Modenesi uniti nella terra di mezzo” realizzato dall’Archivio di Stato di Modena a cura di Patrizia Cremonini in collaborazione con il Comune di San Giovanni in Persiceto ed il Consorzio dei Partecipanti di San Giovanni in Persiceto, questo volume è di accompagnamento alla mostra ”Eresie e magie tra Modena e Bologna. Il tribunale dell’Inquisizione di Modena ed il controllo della fede sul territorio dopo la Controriforma”.

Il percorso espositivo, come il volume, intende analizzare il fenomeno inquisitoriale nel territorio modenese, ripercorrendo alcune tappe fondamentali della storia e delle funzioni dei Tribunali dell’Inquisizione e proponendo un’analisi di alcuni dei casi più interessanti affrontati a Modena. Importante dettaglio è che solo gli Archivi di Stato di Modena e Venezia conservano i documenti e gli atti del Tribunale dell’Inquisizione. I documenti relativi agli altri tribunali sul suolo nazionale sono ora conservati in Vaticano.

Questa pubblicazione rappresenta il proseguo del precedente volume “Fatti e misfatti di confine tra ’500 e ’700. La lunga mano dell’Inquisizione modenese su terre bolognesi” (Maglio Editore).

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Un filo di ferro

copertina_martinelliA più di trent’anni dalla sua prematura scomparsa, una mostra celebra Mario Martinelli (1939-1980), l’artista persicetano che negli anni troppo brevi della sua attività si collocò pienamente al centro dell’arte internazionale del suo tempo. Allievo dell’Accademia di Belle Arti nella prima metà degli anni Sessanta, Martinelli respirò il clima dell’informale, arrivato in Emilia e a Bologna attraverso Francesco Arcangeli e il gruppo dell’Ultimo naturalismo, e rispose alle domande che la cultura di allora poneva con esempi pittorici di grande valore. Ma non fu solo pittore.

Scrive Beatrice Buscaroli nel suo saggio critico: “Il tratto scarno della biografia sembra contraddire la ricchezza della produzione: disegni, sculture, dipinti, bozzetti, ambienti, anche. Come se Martinelli non volesse – o non potesse – mettere niente tra parentesi; come se niente, nessuna scelta fosse da rigettare. Tomba e Corazza possono convivere con Mandelli e con Guidi, il segno veloce e ironico della caricatura con il gesto meditato della pratica pittorica. Così come possono e devono convivere questi percorsi con l’immaginazione plastica, con l’analisi delle masse e dei volumi, che si ritrova tanto nella Crocifissione di Lido delle Nazioni (una eccentrica e colta forma di ibridazione tra artigianato artistico e suggestioni post-surreali che fanno pensare ad Alik Cavaliere), quanto nella passione con cui – seguendo un’inesausta tradizione tutta persicetana – si realizzano i carri allegorici per il Carnevale”.

Pubblicato in occasione della mostra, il volume riunisce il saggio critico di Beatrice Buscaroli, il testo di Silla Zamboni, pubblicato sull’opuscolo della personale di Mario Martinelli presso la Galleria “Il Collezionista” di Bologna (1966), insieme all’introduzione del Comitato Don Chisciotte della Bassa, promotore della mostra e impegnato nel restauro della statua in ferro del Don Chisciotte di Martinelli (1971), attualmente posta nel parco pubblico di San Giovanni in Persiceto. Segue il catalogo delle opere suddiviso in cinque sezioni (pittura, disegno, arredamento, scultura, Carnevale), la biografia di Mario Martinelli e la bibliografia.

Beatrice Buscaroli
Storica e scrittrice d’arte, ha curato la Quadriennale di Roma e il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia nel 2009. Ha scritto saggi e organizzato mostre sul Novecento italiano, maggiore e minore. Insegna storia dell’arte moderna, storia dell’arte contemporanea e museologia. Ad aprile 2014 è stata nominata membro del Consiglio superiore dei Beni culturali dal ministro Dario Franceschini.

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