Eventi

Que la cultura viva! (2^ ed.), Monteveglio (Bo) – 20 maggio 2012

Piazza Libertà, dalle ore 10 alle ore 18, Monteveglio (Bo)

Visto il successo dell’edizione precedente, anche quest’anno l’Amministrazione comunale di Monteveglio, in collaborazione con le associazioni e le librerie del territorio, ha pensato di riproporre la “Festa della Cultura: Que la cultura viva!”, all’interno della rassegna promossa dal Mibac “Il maggio dei libri”.

La Maglio Editore sarà presente domenica 20 maggio con un proprio spazio espositivo.

(In caso di maltempo la manifestazione si sposterà nella Sala Polivalente Sognoveglio e spazi adiacenti)

Voci dal bazar

Il bimbo prodigio del Bologna

Fulminea come un rigore, sofferta come una finale. Così è stata la vita di Cesare Alberti, attaccante del Bologna degli anni Venti, uno dei “ragazzi terribili” di Angiolino Badini. La serie A a sedici anni, la convocazione in Nazionale, il titolo di più forte centravanti del campionato italiano. La famiglia e gli amici, i lutti e gli amori. Un’ascesa che nemmeno la lesione al menisco – all’epoca fatale per un calciatore − arresta. L’operazione pionieristica e il “secondo tempo” di Cesare, che più forte e tenace di prima riprende, sempre in rossoblu anche se la maglia è quella del Genoa. Cesare Alberti a 22 anni aveva tutto e chissà quanti tempi avrebbe ancora giocato. Ma la sua partita si interrompe a Genova la sera del 14 marzo 1926, quando il giovane campione muore in circostanze misteriose.

Sullo sfondo lo Sterlino, il campo “pendente” su cui il Bologna iniziò a diventare grande. Storie e aneddoti tra il 1913 e il 1927, raccontati dalle penne vivaci di calciatori e tifosi che erano anche un po’ scrittori.

Presentazioni

Rassegna stampa

I narratori

Serial Chillers

 
Sembrava una persona così a modo…
Sempre gentile, un sorriso per tutti…
Non li ho mai sentiti litigare, una famiglia come tante…

Il tranquillo svolgersi del quotidiano. Poi, improvvisamente, il cortocircuito della normalità. Volti comuni, volti di strada, volti che un giorno cambiano faccia senza un motivo apparente. Biografie che impazziscono, schegge di vita fuori controllo che distruggono altre vite. Per caso o per vendetta, intrecci di sangue, follia, solitudini e miseria.

Omar Salemi, Nico Panzai, Paola Koller fino a ieri non esistevano. Erano i nostri innocui vicini di casa, il nostro medico, il nostro parrucchiere. Poi questi “nessuno” hanno ucciso e i loro volti si sono trasformati.  Sono diventati nutrimento per i mass-media e morbosa attrazione per l’opinione pubblica. Le loro storie sono state raccolte nelle pagine di questa antologia. Dove la banalità del male, prima ancora di essere letta, si guarda.

Venticinque volti in bianco e nero per venticinque storie che brillano di oscura violenza. Un volto per ogni carnefice di questi racconti noir, scritti da esordienti che hanno partecipato alla prima edizione del premio letterario “Serial Chillers Award – 25 incensurati in cerca d’autore”.

Un concorso ideato da un fotografo, Fabrizio Belardetti, il cui bando conteneva già una trama: la storia di un fotografo di ritratto, appunto, che, ottenute faticosamente le autorizzazioni necessarie, riesce a entrare nelle peggiori carceri del mondo e scattare i primi piani dei 25 più pericolosi serial killers viventi. Ma chi si cela dietro queste maschere? L’inquietudine degli sguardi, dei ghigni e delle rughe ha provocato i racconti di questo volume.

In realtà le foto sono state realizzate in studio da Fabrizio Belardetti e i ritratti non sono di serial killers, ma di soggetti incensurati a cui sono stati associati profili criminali. Persone tranquille, mansuete, banali: “chillers” e non “killers”. La pronuncia è la stessa, ma la parola cambia nella sostanza.

C’è la chirurga che sevizia e ammazza solo donne bionde per vendicare il tradimento del marito. Una donna che fa della parola l’arma bianca per plagiare sbandati e trasformarli in assassini. Un torbido giallo mediatico dai contorni agghiaccianti, nato tra le sicurezze delle mura domestiche.

Un concorso letterario come occasione di riflessione sulla relazione tra crimine, comunicazione e immagine, che spesso, più che documentare, “costruisce” la realtà.

Ad aprire l’antologia “La tragica fine di un uomo improbabile. O quasi”, un inedito di Loriano Macchiavelli, padre del noir italiano.

Presentazioni

Rassegna stampa

Serial Chillers

Libreria Biblion Books & Coffee, Granarolo dell’Emilia (Bo): presentazione “Serial Chillers” – 18 maggio 2012

venerdì 18 maggio 2012, ore 21

Libreria Biblion Books & Coffee – Via San Donato 106/b, Granarolo dell’Emilia

Una serata con gli autori di “Serial Chillers. 25 incensurati in cerca d’autore”, antologia di racconti noir  a cura di Fabrizio Belardetti con prefazione di Loriano Macchiavelli.

Istorie di un Basilisco

Una finestra sul Medioevo, S. Giorgio di Piano (Bo): presentazione “Istorie di un Basilisco” – 12 maggio 2012

Ecco tornare tra noi il losco figuro: si aggira in quel di San Giorgio di Piano come un´anima dannata, o un Belzebù impestato, in attesa che arrivi il giorno 12 … continua

Il bimbo prodigio del Bologna

Bar Nuovo Capriccio, S.G. Persiceto (Bo): presentazione “Il bimbo prodigio del Bologna” – 10 maggio 2012

Giovedì 10 maggio 2012

ore 20.30, Club Capriccio Bolognese c/o Bar Nuovo Capriccio,

via Marzabotto 16/A, S.G. Persiceto (Bo)

Piero Stabellini presenta il volume Il bimbo prodigio del Bologna La storia di … continua

Serial Chillers

Repubblica, lunedì 16 aprile 2012