I narratori

Il rancore non dimentica

Copertina - LUCA RUSSOTERZA EDIZIONE

FINALISTA al Premio Letterario “Casa Sanremo Writers 2016″

Aeroporto Marconi, Bologna. Roberto Tassi, giovane e aitante promoter pubblicitario, si ritrova una banconota da 10 euro con il nome e cognome di una sua vecchia fiamma. Incuriosito dalla coincidenza prova a telefonare alla ragazza, Rebecca Arlotti, con la speranza di un appuntamento, che non avrà mai luogo.
Una serie di vittime, il cui destino è profeticamente marchiato su banconote da 10 euro, lasciano intendere all’ispettore di polizia, Davide Quarto, un modus operandi di un unico killer, che nel bolognese sta causando una lunga scia di morte. Ben presto la catena di omicidi diventa anche un’aperta sfida all’intero corpo di polizia, incapace di porre un freno alla carneficina e di risalire all’identità dell’assassino.
In una serrata corsa contro il tempo, Davide Quarto tenterà di salvare più vite possibili, scontrandosi con il suo passato e un rancore che non dimentica.

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I narratori

Anna e Lui

Copertina - ANNA e LUIFINALISTA al Premio Letterario Buk Festival 2017

In un caldo pomeriggio di luglio del 1985, Anna incontra alla stazione ferroviaria di Bologna uno strano individuo, mai conosciuto prima. Ne rimane talmente affascinata, o per meglio dire “folgorata”, al punto da seguirlo senza indecisioni. Lui è un uomo particolare, inquietante e seduttore al tempo stesso e non è quello che può sembrare all’apparenza. Il loro incontro durerà solo un giorno e lei, nonostante la forte attrazione per l’uomo, sarà costretta a fuggirgli via senza voltarsi indietro.
Dopo trent’anni un’amica di Anna, Sandy, che ha deciso di dedicarsi alla scrittura, vuole raccontare quell’episodio, di cui conosce solo le poche cose che le ha raccontato Anna.
Sandy si immergerà in quella vicenda, rimanendone invischiata, suo malgrado, non rendendosi conto pienamente delle conseguenze e di ciò che potrà capitarle. La sua vita rischierà di essere stravolta da quello che scoprirà.

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L’ultima intervista

Copertina---ULTIMA-INTERVISTA-09-2015Vincitore del PREMIO DELLA CRITICA al “Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica 2016″

Guglielmo Cerri è un giovane scrittore sulla cresta dell’onda trasferitosi da Bologna a Londra. Sposato con Nathalie, continua imperterrito una vita senza regole come se non ne avesse più il controllo. In continua lotta contro se stesso e con gli altri, la vita di Guglielmo cambia dopo una telefonata che lo porterà a rivedere il suo passato sotto una prospettiva diversa. Una vita, quella di Guglielmo, segnata dai continui scontri con un Destino irriverente il quale non accetterà nessun compromesso.
L’ultima intervista racconta una partita a poker con la vita, sino all’ultima mano giocata con sfrontatezza da personaggi impegnati a cercare di salvare ciò che di buono hanno costruito, primo fra tutti Guglielmo Cerri.

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I narratori

Maratona con delitto

furlanetto-maratona-cover-lowSECONDA EDIZIONE

Dopo due anni di assenza dalle scene letterarie del crimine, il maresciallo Zumpano è ritornato. Lo seguiamo nelle sue “corse” per i lidi ferraresi grazie al racconto divertito dell’amico-biografo Alfredo Franceschi, novello Watson (ma con maggior attitudine al protagonismo), che condisce la storia con l’olio delle sue deduzioni e la salacia dei suoi commenti.
Questa volta l’immancabile delitto catapulta il maresciallo calabrese nel mondo dei runner, in particolare di quelli che si allenano, con più o meno affanno, alla corsa per antonomasia, la maratona, così lunga che non bastano 42 chilometri per misurarla (ci vogliono anche 195 metri). Il lettore può gareggiare con il maresciallo nel risolvere il caso, appassionandosi a questo giallo che è il coach ideale per tenere in esercizio il cervello… e non solo, visto i molti che hanno trovato nell’accurata e appassionante narrazione dei preparativi e della corsa lo spunto giusto per lanciarsi nell’attività fisica più semplice e da sempre connaturata all’uomo.
La lettura del libro è sconsigliata nei luoghi pubblici, a meno di non essere indifferenti a coloro che scuotono la testa quando qualcuno sorride tra sé un po’ troppo spesso. Dal libro traspare tutto l’amore dell’autore per i locali dalle tovaglie a quadretti e per la natura dei lidi, con il mare, le valli, le pinete e, appunto, i prodotti della terra, dagli asparagi selvatici a un buon bianco “delle sabbie”.

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Se ti è piaciuto questo libro leggi anche “Delitto alle dune” e “Mercoledì nero“, la prima e la terza indagine del Maresciallo Antonio Zumpano con Alfredo Franceschi.

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Le lettere perdute di Amarna

SECONDA EDIZIONE

Antico Egitto, XIV secolo a.C. Il regno del vecchio faraone Amenhotep III è al tramonto. Mentre la maggior parte della gente vive nella miseria, senza altra consolazione che le tradizioni e la venerazione degli dèi, nella capitale Tebe il potere è in mano ai sacerdoti del tempio di Karnak, uomini dissoluti e corrotti, incuranti dei culti ma avidi di ricchezze e piaceri. Quando il giovane e ambizioso Meryra, appena giunto in città per studiare nella Casa della Vita, assiste alle atroci violenze perpetrate su una donna nubiana e sulla sua piccola figlia dai sacerdoti stessi, la rabbia e la vergogna di far parte di quell’ambiente ipocrita e disumano è tale da spingerlo a lasciare gli amatissimi studi. Sarà l’incontro con il futuro faraone Akhenaton a mutare le sorti della sua vita. Mosso dalla speranza che la rivoluzione monoteista di Akhenaton scardini il potere dei sacerdoti, Meryra la appoggia e assurge alle più alte cariche del regno. Ma contro la brama di potere degli uomini nemmeno l’unico dio Aton potrà nulla e mentre a Tebe scoppia la rivolta, Meryra sarà chiamato a un ultimo atto di obbedienza in nome del solo ideale più potente degli dèi: l’amore.

Attraverso lo scambio di lettere tra i protagonisti, in gran parte realmente esistiti, il romanzo ci conduce dentro una delle pagine più oscure e affascinanti della storia dell’Antico Egitto, che gli Egiziani stessi cercarono di cancellare. Tentazione del potere e morale, sogni eroici e tradimenti, ma anche amicizia, gcopertina LETTERE PERDUTE_biselosia, vecchiaia e morte: nelle Lettere perdute di Amarna Barbara Faenza, egittologa, mette al bando mistero, magia e i soliti cliché del romanzo storico. Qui tutto pulsa di vera vita, la civiltà egizia non viene mitizzata ma resa per quella che era: straordinaria e più vicina a noi di quanto si possa pensare.

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Se ti è piaciuto questo libro leggi anche “Nilo nero. La profezia“, il secondo romanzo storico di Barbara Faenza.

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