I narratori

Maratona con delitto

furlanetto-maratona-cover-lowDopo due anni di assenza dalle scene letterarie del crimine, il maresciallo Zumpano è ritornato. Lo seguiamo nelle sue “corse” per i lidi ferraresi grazie al racconto divertito dell’amico-biografo Alfredo Franceschi, novello Watson (ma con maggior attitudine al protagonismo), che condisce la storia con l’olio delle sue deduzioni e la salacia dei suoi commenti.
Questa volta l’immancabile delitto catapulta il maresciallo calabrese nel mondo dei runner, in particolare di quelli che si allenano, con più o meno affanno, alla corsa per antonomasia, la maratona, così lunga che non bastano 42 chilometri per misurarla (ci vogliono anche 195 metri). Il lettore può gareggiare con il maresciallo nel risolvere il caso, appassionandosi a questo giallo che è il coach ideale per tenere in esercizio il cervello… e non solo, visto i molti che hanno trovato nell’accurata e appassionante narrazione dei preparativi e della corsa lo spunto giusto per lanciarsi nell’attività fisica più semplice e da sempre connaturata all’uomo.
La lettura del libro è sconsigliata nei luoghi pubblici, a meno di non essere indifferenti a coloro che scuotono la testa quando qualcuno sorride tra sé un po’ troppo spesso. Dal libro traspare tutto l’amore dell’autore per i locali dalle tovaglie a quadretti e per la natura dei lidi, con il mare, le valli, le pinete e, appunto, i prodotti della terra, dagli asparagi selvatici a un buon bianco “delle sabbie”.

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Se ti è piaciuto questo libro leggi anche “Delitto alle dune“, la precedente indagine del Maresciallo Antonio Zumpano e di Alfredo Franceschi.

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