I narratori

L’ultima intervista

Copertina---ULTIMA-INTERVISTA-09-2015Vincitore del PREMIO DELLA CRITICA al “Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica 2016″

Guglielmo Cerri è un giovane scrittore sulla cresta dell’onda trasferitosi da Bologna a Londra. Sposato con Nathalie, continua imperterrito una vita senza regole come se non ne avesse più il controllo. In continua lotta contro se stesso e con gli altri, la vita di Guglielmo cambia dopo una telefonata che lo porterà a rivedere il suo passato sotto una prospettiva diversa. Una vita, quella di Guglielmo, segnata dai continui scontri con un Destino irriverente il quale non accetterà nessun compromesso.
L’ultima intervista racconta una partita a poker con la vita, sino all’ultima mano giocata con sfrontatezza da personaggi impegnati a cercare di salvare ciò che di buono hanno costruito, primo fra tutti Guglielmo Cerri.

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I narratori

Maratona con delitto

furlanetto-maratona-cover-lowDopo due anni di assenza dalle scene letterarie del crimine, il maresciallo Zumpano è ritornato. Lo seguiamo nelle sue “corse” per i lidi ferraresi grazie al racconto divertito dell’amico-biografo Alfredo Franceschi, novello Watson (ma con maggior attitudine al protagonismo), che condisce la storia con l’olio delle sue deduzioni e la salacia dei suoi commenti.
Questa volta l’immancabile delitto catapulta il maresciallo calabrese nel mondo dei runner, in particolare di quelli che si allenano, con più o meno affanno, alla corsa per antonomasia, la maratona, così lunga che non bastano 42 chilometri per misurarla (ci vogliono anche 195 metri). Il lettore può gareggiare con il maresciallo nel risolvere il caso, appassionandosi a questo giallo che è il coach ideale per tenere in esercizio il cervello… e non solo, visto i molti che hanno trovato nell’accurata e appassionante narrazione dei preparativi e della corsa lo spunto giusto per lanciarsi nell’attività fisica più semplice e da sempre connaturata all’uomo.
La lettura del libro è sconsigliata nei luoghi pubblici, a meno di non essere indifferenti a coloro che scuotono la testa quando qualcuno sorride tra sé un po’ troppo spesso. Dal libro traspare tutto l’amore dell’autore per i locali dalle tovaglie a quadretti e per la natura dei lidi, con il mare, le valli, le pinete e, appunto, i prodotti della terra, dagli asparagi selvatici a un buon bianco “delle sabbie”.

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Se ti è piaciuto questo libro leggi anche “Delitto alle dune“, la precedente indagine del Maresciallo Antonio Zumpano e di Alfredo Franceschi.

I narratori

Le lettere perdute di Amarna

SECONDA EDIZIONE

Antico Egitto, XIV secolo a.C. Il regno del vecchio faraone Amenhotep III è al tramonto. Mentre la maggior parte della gente vive nella miseria, senza altra consolazione che le tradizioni e la venerazione degli dèi, nella capitale Tebe il potere è in mano ai sacerdoti del tempio di Karnak, uomini dissoluti e corrotti, incuranti dei culti ma avidi di ricchezze e piaceri. Quando il giovane e ambizioso Meryra, appena giunto in città per studiare nella Casa della Vita, assiste alle atroci violenze perpetrate su una donna nubiana e sulla sua piccola figlia dai sacerdoti stessi, la rabbia e la vergogna di far parte di quell’ambiente ipocrita e disumano è tale da spingerlo a lasciare gli amatissimi studi. Sarà l’incontro con il futuro faraone Akhenaton a mutare le sorti della sua vita. Mosso dalla speranza che la rivoluzione monoteista di Akhenaton scardini il potere dei sacerdoti, Meryra la appoggia e assurge alle più alte cariche del regno. Ma contro la brama di potere degli uomini nemmeno l’unico dio Aton potrà nulla e mentre a Tebe scoppia la rivolta, Meryra sarà chiamato a un ultimo atto di obbedienza in nome del solo ideale più potente degli dèi: l’amore.

Attraverso lo scambio di lettere tra i protagonisti, in gran parte realmente esistiti, il romanzo ci conduce dentro una delle pagine più oscure e affascinanti della storia dell’Antico Egitto, che gli Egiziani stessi cercarono di cancellare. Tentazione del potere e morale, sogni eroici e tradimenti, ma anche amicizia, gcopertina LETTERE PERDUTE_biselosia, vecchiaia e morte: nelle Lettere perdute di Amarna Barbara Faenza, egittologa, mette al bando mistero, magia e i soliti cliché del romanzo storico. Qui tutto pulsa di vera vita, la civiltà egizia non viene mitizzata ma resa per quella che era: straordinaria e più vicina a noi di quanto si possa pensare.

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Delitto alle Dune

QUARTA EDIZIONE

Al Lido degli Scacchi, sul litorale ferrarese, l’estate è appena iniziata. Spiagge ancora semideserte, pochi turisti tedeschi in giro e i proprietari delle seconde case che si ritrovano puntuali dopo un anno trascorso in città. Si attendono giornate placide al Lido, come l’andirivieni delle onde dell’Adriatico. Mare, sole e pettegolezzi da ombrellone: soltanto l’afa e le liti condominiali potrebbero guastare questo idillio. Finché una mattina gli abitanti del residence Alle Dune sono svegliati da un urlo agghiacciante. Il corpo di Beatrice Orsi, ricca e bellissima vedova cinquantenne, viene trovato senza vita nel suo appartamento, tumefatto da punture d’ape. Quella che subito sembra essere una disgrazia, assume nel corso delle ore i contorni di un omicidio. Le indagini vengono affidate al burbero e solitario maresciallo dei carabinieri Antonio Zumpano, calabrese di nascita (e di cuore), che con l’aiuto di Alfredo Franceschi, suo amico di vecchia data e vicino di casa della vittima, scoprirà che non erano pochi quelli che avrebbero potuto uccidere la donna.

Così, tra muratori tatuati, anguille in umido, triangoli amorosi e seducenti cameriere, ci penserà l’ombra di un assassino a turbare i sonni quieti degli abitanti delle Dune, fino a quando una vecchia foto ingiallita farà riemergere dal passato tragici nodi ancora da sciogliere.

Con ironia e colpi di scena, Delitto alle Dune racconta una “tragedia di provincia”, uno di quei gialli dell’estate che sembrano trovare solo nel caldo il loro movente, ma che invece affondano le loro ragioni nelle più brucianti passioni umane.

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Se ti è piaciuto questo libro leggi anche “Maratona con delitto”, la seconda indagine del Maresciallo Antonio Zumpano e di Alfredo Franceschi.

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La catena spezzata

la catena spezzata

SEMIFINALISTA alla 19^ edizione del “Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d’Autore”

4° CLASSIFICATO al “Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica 2012″

L’orizzonte di Virginia Lakeland non si spinge più in là dei confini di Vulcano, l’isola nella quale è cresciuta, e il convento delle suore di Palermo, dove è stata educata. Un’adolescente bellissima ma ingenua e senza ambizioni, amata figlia unica di John e di Katrien. Poi una sconosciuta che dice di essere sua zia irrompe nella sua vita, mentre il passato del padre si ammanta di ombre inquietanti. Virginia scopre di essere l’erede della famosa fabbrica di porcellane Lakeland e viene messa di fronte alla scelta. Accettare l’inattesa offerta di ricchezza e potere di Isabel e proseguire la tormentata storia della famiglia Lakeland? Oppure preferire l’eredità del padre, una vita semplice e modesta, ma libera da vincoli, vanità e corruzione?

L’incantata Vulcano, la spregiudicata New York e il cupo castello di Lakeland in Inghilterra. L’amore bruciante di tre uomini tanto diversi tra loro. I diari delle sue antenate nei quali il presente sembra essere già scritto. Posta di fonte a prove terribili la bambina lascia posto alla giovane donna. E indagando sui torbidi misteri che avvolgono la sua famiglia Virginia finisce per scoprire se stessa.

Un romanzo di formazione, una saga familiare, passione e mistero nell’ultimo romanzo di Milly Nale.

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