I narratori

Le lettere perdute di Amarna

SECONDA EDIZIONE

Antico Egitto, XIV secolo a.C. Il regno del vecchio faraone Amenhotep III è al tramonto. Mentre la maggior parte della gente vive nella miseria, senza altra consolazione che le tradizioni e la venerazione degli dèi, nella capitale Tebe il potere è in mano ai sacerdoti del tempio di Karnak, uomini dissoluti e corrotti, incuranti dei culti ma avidi di ricchezze e piaceri. Quando il giovane e ambizioso Meryra, appena giunto in città per studiare nella Casa della Vita, assiste alle atroci violenze perpetrate su una donna nubiana e sulla sua piccola figlia dai sacerdoti stessi, la rabbia e la vergogna di far parte di quell’ambiente ipocrita e disumano è tale da spingerlo a lasciare gli amatissimi studi. Sarà l’incontro con il futuro faraone Akhenaton a mutare le sorti della sua vita. Mosso dalla speranza che la rivoluzione monoteista di Akhenaton scardini il potere dei sacerdoti, Meryra la appoggia e assurge alle più alte cariche del regno. Ma contro la brama di potere degli uomini nemmeno l’unico dio Aton potrà nulla e mentre a Tebe scoppia la rivolta, Meryra sarà chiamato a un ultimo atto di obbedienza in nome del solo ideale più potente degli dèi: l’amore.

Attraverso lo scambio di lettere tra i protagonisti, in gran parte realmente esistiti, il romanzo ci conduce dentro una delle pagine più oscure e affascinanti della storia dell’Antico Egitto, che gli Egiziani stessi cercarono di cancellare. Tentazione del potere e morale, sogni eroici e tradimenti, ma anche amicizia, gcopertina LETTERE PERDUTE_biselosia, vecchiaia e morte: nelle Lettere perdute di Amarna Barbara Faenza, egittologa, mette al bando mistero, magia e i soliti cliché del romanzo storico. Qui tutto pulsa di vera vita, la civiltà egizia non viene mitizzata ma resa per quella che era: straordinaria e più vicina a noi di quanto si possa pensare.

Presentazioni

Rassegna stampa

Le lettere perdute di Amarna su Storify

Se ti è piaciuto questo libro leggi anche “Nilo nero. La profezia“, il secondo romanzo storico di Barbara Faenza.

I narratori

Delitto alle Dune

QUARTA EDIZIONE

Al Lido degli Scacchi, sul litorale ferrarese, l’estate è appena iniziata. Spiagge ancora semideserte, pochi turisti tedeschi in giro e i proprietari delle seconde case che si ritrovano puntuali dopo un anno trascorso in città. Si attendono giornate placide al Lido, come l’andirivieni delle onde dell’Adriatico. Mare, sole e pettegolezzi da ombrellone: soltanto l’afa e le liti condominiali potrebbero guastare questo idillio. Finché una mattina gli abitanti del residence Alle Dune sono svegliati da un urlo agghiacciante. Il corpo di Beatrice Orsi, ricca e bellissima vedova cinquantenne, viene trovato senza vita nel suo appartamento, tumefatto da punture d’ape. Quella che subito sembra essere una disgrazia, assume nel corso delle ore i contorni di un omicidio. Le indagini vengono affidate al burbero e solitario maresciallo dei carabinieri Antonio Zumpano, calabrese di nascita (e di cuore), che con l’aiuto di Alfredo Franceschi, suo amico di vecchia data e vicino di casa della vittima, scoprirà che non erano pochi quelli che avrebbero potuto uccidere la donna.

Così, tra muratori tatuati, anguille in umido, triangoli amorosi e seducenti cameriere, ci penserà l’ombra di un assassino a turbare i sonni quieti degli abitanti delle Dune, fino a quando una vecchia foto ingiallita farà riemergere dal passato tragici nodi ancora da sciogliere.

Con ironia e colpi di scena, Delitto alle Dune racconta una “tragedia di provincia”, uno di quei gialli dell’estate che sembrano trovare solo nel caldo il loro movente, ma che invece affondano le loro ragioni nelle più brucianti passioni umane.

Presentazioni          Rassegna stampa         Delitto alle Dune su Storify

Se ti è piaciuto questo libro leggi anche “Maratona con delitto” e “Mercoledì nero“, la seconda e la terza indagine del Maresciallo Antonio Zumpano con Alfredo Franceschi.

I narratori

La catena spezzata

la catena spezzata

SEMIFINALISTA alla 19^ edizione del “Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d’Autore”

4° CLASSIFICATO al “Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica 2012″

L’orizzonte di Virginia Lakeland non si spinge più in là dei confini di Vulcano, l’isola nella quale è cresciuta, e il convento delle suore di Palermo, dove è stata educata. Un’adolescente bellissima ma ingenua e senza ambizioni, amata figlia unica di John e di Katrien. Poi una sconosciuta che dice di essere sua zia irrompe nella sua vita, mentre il passato del padre si ammanta di ombre inquietanti. Virginia scopre di essere l’erede della famosa fabbrica di porcellane Lakeland e viene messa di fronte alla scelta. Accettare l’inattesa offerta di ricchezza e potere di Isabel e proseguire la tormentata storia della famiglia Lakeland? Oppure preferire l’eredità del padre, una vita semplice e modesta, ma libera da vincoli, vanità e corruzione?

L’incantata Vulcano, la spregiudicata New York e il cupo castello di Lakeland in Inghilterra. L’amore bruciante di tre uomini tanto diversi tra loro. I diari delle sue antenate nei quali il presente sembra essere già scritto. Posta di fonte a prove terribili la bambina lascia posto alla giovane donna. E indagando sui torbidi misteri che avvolgono la sua famiglia Virginia finisce per scoprire se stessa.

Un romanzo di formazione, una saga familiare, passione e mistero nell’ultimo romanzo di Milly Nale.

Presentazioni

Rassegna stampa

La catena spezzata su Storify

I narratori

Serial Chillers

Sembrava una persona così a modo…
Sempre gentile, un sorriso per tutti…
Non li ho mai sentiti litigare, una famiglia come tante…

Il tranquillo svolgersi del quotidiano. Poi, improvvisamente, il cortocircuito della normalità. Volti comuni, volti di strada, volti che un giorno cambiano faccia senza un motivo apparente. Biografie che impazziscono, schegge di vita fuori controllo che distruggono altre vite. Per caso o per vendetta, intrecci di sangue, follia, solitudini e miseria.

Omar Salemi, Nico Panzai, Paola Koller fino a ieri non esistevano. Erano i nostri innocui vicini di casa, il nostro medico, il nostro parrucchiere. Poi questi “nessuno” hanno ucciso e i loro volti si sono trasformati.  Sono diventati nutrimento per i mass-media e morbosa attrazione per l’opinione pubblica. Le loro storie sono state raccolte nelle pagine di questa antologia. Dove la banalità del male, prima ancora di essere letta, si guarda.

Venticinque volti in bianco e nero per venticinque storie che brillano di oscura violenza. Un volto per ogni carnefice di questi racconti noir, scritti da esordienti che hanno partecipato alla prima edizione del premio letterario “Serial Chillers Award – 25 incensurati in cerca d’autore”.

Un concorso ideato da un fotografo, Fabrizio Belardetti, il cui bando conteneva già una trama: la storia di un fotografo di ritratto, appunto, che, ottenute faticosamente le autorizzazioni necessarie, riesce a entrare nelle peggiori carceri del mondo e scattare i primi piani dei 25 più pericolosi serial killers viventi. Ma chi si cela dietro queste maschere? L’inquietudine degli sguardi, dei ghigni e delle rughe ha provocato i racconti di questo volume.

In realtà le foto sono state realizzate in studio da Fabrizio Belardetti e i ritratti non sono di serial killers, ma di soggetti incensurati a cui sono stati associati profili criminali. Persone tranquille, mansuete, banali: “chillers” e non “killers”. La pronuncia è la stessa, ma la parola cambia nella sostanza.

C’è la chirurga che sevizia e ammazza solo donne bionde per vendicare il tradimento del marito. Una donna che fa della parola l’arma bianca per plagiare sbandati e trasformarli in assassini. Un torbido giallo mediatico dai contorni agghiaccianti, nato tra le sicurezze delle mura domestiche.

Un concorso letterario come occasione di riflessione sulla relazione tra crimine, comunicazione e immagine, che spesso, più che documentare, “costruisce” la realtà.

Ad aprire l’antologia “La tragica fine di un uomo improbabile. O quasi”, un inedito di Loriano Macchiavelli, padre del noir italiano.

Presentazioni

Rassegna stampa

Serialchillers su Storify

I narratori

Il passato imperfetto

VINCITORE della prima edizione del “Premio letterario Giulio Cesare Croce – Città di Persiceto”

Tre racconti ambientati nel passato. Tre storie in cui si intrecciano pulsioni, violenze, segreti.
Il mondo della mezzadria, inquadrato dall’occhio ormai distante di un giovane.
Le avventure di due ufficiali italiani in Francia, nei primi mesi del 1941, tra suggestioni petrarchesche e tentazioni reali.
L’umanità e lo spirito della guerra, riletti nell’interpretazione di un pilota americano impegnato a combattere in Corea.

Presentazioni

Rassegna stampa

Il passato imperfetto su Storify

Pagina 3 di 3123